giovedì 13 marzo 2014
Oggi, in questo post, parlerò proprio di A.I.D.A. TECNICHE DI VENDITA
Una delle tecniche di vendita più diffuse ed efficaci è proprio l’A.I.D.A.
In termini pratici si tratta di una strategia studiata al fine di influenzare in maniera positiva il processo di compra-vendita in modo che il probabile compratore acquisti con sicurezza i prodotti o i servizi promossi dal venditore stesso.
Il termine A.I.D.A( tecniche di vendita). sta per:
- Attenzione: ha lo scopo di catturare l’attenzione del potenziale cliente. Senza un’attenzione iniziale è impossibile che l’incontro approderà da qualche altra parte. In genere dura pochissimo e spesso la si ottiene soltanto con una sola frase. Ad esempio, in una vendita porta a porta, per catturare l’attenzione del potenziale cliente, una buona domanda potrebbe essere la seguente: “ che ne direbbe se le dessi la possibilità di..” a cui segue poi la segnalazione di un vantaggio che il cliente potrebbe eventualmente ottenere.
Mentre in una potenziale vendita sul web, una buona frase potrebbe essere: “stai per scoprire come riuscire a..” a cui segue successivamente il vantaggio per l’acquirente.
Quindi l’obiettivo principale in questa prima tecnica di vendita, è quello di fargli scaturire la curiosità in modo tale che il cliente si senta spinto a continuare a concedere dell’altro tempo per il passo successivo.
Quotidianamente ogni persona è esposta ad un numero di annunci che varia dai 400 ai 4000. Di questi soltanto una piccola parte viene percepita. E’ soltanto una parte ancora più piccola avrebbe la possibilità di influenzare il consumatore. Pertanto il messaggio non deve essere soltanto buono, ma efficace.
- Interesse: in questa fase si deve cercare di suscitare l’attenzione del potenziale cliente. E’ proprio in questo step che bisogna cercare di prendere in considerazione i suoi bisogni, sia consci che inconsci, facendogli comprendere che con il proprio servizio il suo problema potrà risolversi. Molto spesso, in questo step viene impiegata la tecnica definita “stressing”. In pratica vengono messi in evidenza i problemi che il cliente si trova ad affrontare senza però riuscire a risolverli da solo.
A questa tecnica di stressing segue la presentazione del prodotto offerto che è in grado di offrire una serie di benefici al potenziale acquirente.
- Desiderio: se il cliente a seguito passo passo le due fasi in maniera corretta, allora in questo caso è possibile che sia propenso ad acquistare il prodotto al fine di uscire dai suoi problemi.
Naturalmente in questo caso il venditore deve accompagnare l’acquirente in un percorso in cui cerca di fargli immaginare come sarà la sua vita o la sua attività se userà il suo servizio o prodotto. Pertanto, più il cliente si identificherà con questa immagine e maggiore sarà il suo desiderio di acquistare tale oggetto.
- Azione: in quest’ultimo passo, lo scopo è quello di cercare di indurre il cliente ad acquistare il prodotto il prima possibile. A questo riguardo esistono diverse tecniche. Ad esempio: si può usare la tecnica della scarsità, in quanto i prodotti sono disponibili in quantità ridotte, oppure si può utilizzare anche uno sconto valido soltanto per un breve tempo, oppure si può inserire un altro prodotto all’offerta, ma a titolo gratuito e via dicendo..
Qualsiasi siano le tecniche che vengono impiegate, lo scopo principale è quello di assicurarsi la vendita spingendo il potenziale acquirente ad agire il prima possibile.
L’A.I.D.A tecniche di vendita, è la più diffusa e la più efficace ed è possibile impiegarla per varie situazioni.
martedì 4 febbraio 2014
Segreti per vendere senza trucchi e senza inganni
Esistono dei segreti per vendere? Probabilmente Alessandro Ferrari di AFC Consulting si è sentito fare questa domanda almeno un migliaio di volte durante i suoi corsi e nel corso della sua carriera. Quando un venditore ha successo nel proprio campo significa che ha trovato un modo per piegare la volontà dei clienti alla sua. Probabilmente molti vedono in questa formula “Segreti per vendere” qualcosa di esoterico e ancestrale, un patto fatto col diavolo per fidelizzare i clienti, trovare in breve tempo nuovi contatti e trasformarli in compratori.
Ma sembra proprio che dietro le capacità di Alessandro Ferrari non ci sia altro che uno studio attento al comportamento umano, una solida base di analisi e conoscenza e alcune accortezze che fanno sì che la sua attività di vendita sia sempre efficace.
I segreti per vendere si possono insegnare
Più di tutto conta l’esperienza, per questo AFC Consuling è diventata in poco tempo, un punto di approdo per molti imprenditori in crisi, agenti di commercio in difficoltà e specialisti del marketing abbattuti, perché il coach Alessandro Ferrari ha ricavato i segreti per vendere da circa 20 anni di esperienza sul campo. Ciò che ci rivela la sua esperienza è che i segreti per vendere non sono doti naturali, ma tecniche efficaci che se applicate con metodo, possono dare ottimi risultati. E sapete qual è la caratteristica più importante di questi segreti per vendere? Che si tratta di tecniche e che, come tali, possono essere apprese e insegnate.
Quali tecniche vengono insegnate?
Facile, si va dal modo più corretto e redditizio per scrivere una newsletter, al modo migliore di vendere se stessi, fino alla modalità più corretta per affrontare una prima telefonata con un potenziale cliente. Curare la propria immagine, il proprio modo di parlare, il tono della voce, i gesti che si compiono durante una conversazione, studiando al contempo quelli degli altri: questi sono solo alcuni dei segreti per vendere che nei corsi, nei workshop e nelle guide di AFC Consulting si possono trovare e scoprire.
Visitare il sito di AFC Consulting significa entrare in una mecca dove tutti i segreti per vendere, gli arcani busillis che affollano la mente di ogni venditore, possono essere sciolti, dipanati e svelati.
Probabilmente se avessi appreso competenze e tecniche per dominare la mia eccessiva emotività sarei riuscito ad andare avanti durante il mio percorso in questo settore e oggi se avessi avuto modo di frequentare i corsi come quelli di AFC Consulting sarei un venditore migliore..
giovedì 14 novembre 2013
Tecniche di comunicazione: come apprendere l’arte del parlare.
Si dice spesso che la comunicazione sia il sale della vita e delle relazioni umane. Senza poter trasmettere quello che pensiamo o che stiamo facendo non ci sarebbe vita sociale. I segnali e i cenni non bastano: ciò che la parola conferisce all’atto della comunicazione è qualcosa di unico e speciale. Dalla postura del corpo all’intonazione della voce, dal modo di gesticolare alla mimica facciale: tutto è comunicazione, tutto trasmette un messaggio. Immaginate quanto sarebbe grandioso catturare l’attenzione dei vostri interlocutori utilizzando una particolare curva melodica o uno specifico linguaggio. Tutto questo è possibile grazie allo studio e all’applicazione di particolari tecniche di comunicazione.
Qualsiasi siano le tecniche di comunicazione utilizzate, il risultato è vincente. La semplice modulazione della voce o la scelta di determinate parole con cui relazionare potrebbe dotare la vostra comunicazione di tecniche nuove ed espansive.
Le tecniche di comunicazione rendono possibile il raggiungimento di quegli obiettivi che ci prefiggiamo all’inizio di una conversazione con un qualsiasi interlocutore.
Le tecniche di comunicazione presuppongono una buona capacità di ascolto. È solo prestando attenzione all’interlocutore (postura, posizione corporale, gestualità e simili) che si possono comprendere i punti su cui poter far leva durante la conversazione.
Le tecniche di comunicazione aiutano ad analizzare alla base i concetti che si intendono esprimere per poi poterli concretizzarli in forme ben coniugate ed efficaci nella trasposizione verbale del messaggio stesso. Modulando leggermente le tecniche di comunicazione è possibile far presa su qualsiasi interlocutore sia esso un cliente, un superiore, un collega, ecc … .
La chiave del successo di ognuna delle tecniche di comunicazione proposte è la durata: più breve e conciso sarà il ragionamento più il vostro interlocutore sarà concentrato sul discorso. Diversi studi hanno dimostrato un calo di attenzione durante una conversazione piuttosto lunga: le tecniche di comunicazione insegnano a convogliare i concetti più importanti all’inizio e alla fine dell’esposizione di un discorso, un po’ come succede per gli articoli di stampo giornalistico.
Tutte le tecniche di comunicazione sono strutturate sul principio di efficacia. Non bisogna sminuire o ignorare un eventuale problema perché questo non solo allontanerebbe il nostro interlocutore ma sarebbe un errore grossolano.
Spesso si sottovalutano le questioni non verbali. Il fatto che non siano codificati in parole non significa che non costituiscano un momento importante della comunicazione verbale. Le braccia conserte, la postura distratta, la mimica facciale sono corollari fondamentali che restituiscono credibilità ed efficacia alla tecnica di comunicazione utilizzata, qualsiasi essa sia: di vendita, di autopromozione, di leadership e simili.
È chiaro che senza un valido contenuto nessuna comunicazione può esprimere davvero qualcosa. Il rischio è quello di lanciare fumo negli occhi, di dire praticamente nulla di sensato e di sprecare un’ottima opportunità per trasmettere un messaggio. Il niente non può essere né efficace e né importante perché appunto è aria, è nulla. Il contenuto, quindi, seppur sapientemente sistemato all’interno del processo di comunicazione deve essere valido e ben strutturato.Potrete avere la possibilità di ampliare i vostri orizzonti con coach ed esperti a vostra disposizione per l'apprendimento dei metodi e le tecniche comunicazione di maggior successo in Italia
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